di e con PAOLA FRANCESCA IOZZI
STAY - IL VIAGGIO
Un monologo sulla libertà di scegliere per sé stessi.


liberamente tratto dal libro

"IL VIAGGIO" di Marco Longhi

Un monologo sulla libertà di scegliere per sé stessi.

 musiche : Sandro Paradisi
luci e video: Andrea Marchi, Leonardo Giuli e Matteo Frenguelli
trucco e costumi: Valentina Sguera
consulenza scenografica: Toni Sarnataro
 
si ringrazia: Centro teatrale Magionese - CUT Perugia - piccolo teatro degli instabili assisi - Rework Perugia
Una donna, il viaggio immobile nella malattia, l'eutanasia.
"stai con me, stammi vicino, tienimi la mano,
perchè non voglio sentirmi sola, perchè io non ho alcuna paura.
Questa è la mia vita, la mia scelta"

Date e orari tour 2018

05 Aprile   - - Torino - Teatro S. Pietro in Vincoli Via San Pietro in Vincoli 28  -h.21.00
12 Aprile   - - Trieste - Teatro Dei Fabbri-via dei fabbri 2/a - h 20.30
13 Aprile   - - Mestre - Teatro Momo via Dante 81 -h 20.30
29 Aprile   - Rework Club via manna 33- Perugia- -h 21.00
07 Maggio - - Firenze - Teatro Alfieri via dell'Ulivo 6 - h20.30
08 Maggio - - Bologna - Teatro San Filippo Neri via Manzoni 5 -h20.30
08 Giugno - - Reggio Emilia - da confermare
05 Ottobre - - Milano - Teatro Franco Parenti Via Pier Lombardo, 14
03 Dicembre- Roma teatro da confermare

 

RECENSIONI

S T A Y – IL VIAGGIO
Una donna, il viaggio immobile nella malattia, l’eutanasia
Una giovane donna si interroga sul senso della vita e della relazione con gli altri nel momento in cui è costretta a fare i conti con il tradimento che la vita stessa le ha riservato: una malattia incurabile e degenerativa che la condurrà a morte certa.
Lo sguardo dello spettatore percorre la vita intima di questa donna che fino alla fine resta senza nome, come la sua malattia. Narra le cose che le piacciono e che danno alla sua vita il gusto di essere vissuta, il rapporto con l’uomo che ama, la passione per il tango e per i tacchi alti. Piaceri che non potrà più permettersi mentre la malattia avanza, possibilità che non recupererà mai più, come quella di amare il suo uomo come vorrebbe. Un viaggio toccante quello dentro la malattia che viene raccontato senza afflizione ma anzi con la leggerezza di chi pare aver compreso, senza svelarlo, il proprio personale senso della vita. L’ultima scelta che farà sarà quella di affrontare un ultimo viaggio, quello verso la Svizzera, oltre confine, per morire consapevolmente e senza vergogna ne’ paura, nel pieno diritto di scegliere per la sua morte come ha fatto durante tutta la sua vita. Coloro che l’hanno sostenuta nella malattia l’accompagnano ora oltreconfine e ne svelano ancora più in profondità gli aspetti intimi.
“Stay” - Resta è quello che le chiedono tutti.
“Stay” - Restate è quello che lei chiederà ai suoi cari nel momento dell’ultima partenza.
L’autrice nel suo monologo riprende il libro di Marco Longhi "il Viaggio" dal punto di vista femminile.



Quale migliore dolcezza potrebbe rappresentare il dolore di una donna che deve morire, se non quella di un’attrice che impersona una donna affetta da sclerosi laterale amiotrofica?
Proprio così; Paola Francesca Iozzi, giovane attrice di teatro, perugina, ma soprattutto femmina, mette alla ribalta un dolore improvviso, come è stata improvvisa ed inaspettata la terrificante diagnosi dalla quale scopre di essere affetta.
La protagonista della sua Opera Teatrale “STAY” è destinata ad una morte precoce senza possibilità di scampo.
In un primo momento, la sofferenza è psicologica; una sofferenza che all’inizio sembra quasi superficiale, come se fosse un problema momentaneo, risolvibile; ma che con il passare dei giorni, diventa sempre più angosciante dove si renderà conto che una qualsiasi semplice cosa, anche la più banale, potrà diventare una cosa impossibile: come camminare sotto la neve, oppure semplicemente ritornare nel letto ancora caldo, di notte, dopo essersi alzata per far pipì! E’ di fatto la solitudine, ciò che più l’angoscia; perché anche se il suo compagno non l’abbandona nemmeno per un attimo, non sarà comunque mai sicura di averlo al suo fianco quando lei deciderà di andare a morire.
Vorrà morire per rendere libera sé stessa e, cosa di non poco conto, di rendere libero il suo uomo! -Stay con me!- Questo è il suo ultimo desiderio; -Voglio la tua benedizione!- -Se Stay con la mia decisione, saremo nuovamente liberi insieme.
Un argomento decisamente impegnativo, nel quale l’eutanasia viene focalizzata in maniera pulita e con la medesima dolcezza che Paola Francesca ha già messo in evidenza in una sua precedente opera.
Un’idea scaturita dalla lettura del libro “Il Viaggio” che parla dello stesso argomento, purtroppo attuale più che mai. Grande Paola Francesca Iozzi di Perugia che sa cogliere nel segno!
mllm


TEATRO DEI FABBRI (12-04-2018)
“STAY” Mette in scena la scelta del fine vita.
Il trauma di una malattia irreversibile, le paure legate alla fragilità fisica e all’inevitabile allontanamento dalle passioni primarie.
Tutto questo distillato in un affresco di riflessioni, pensieri, silenzi e racconti attinti da una storia vera e tradotti in “STAY”, un monologo di e con Paola Francesca Iozzi, di scena oggi, al teatro Dei Fabbri (20.30) rappresentazione a cura della Corvino Produzioni ideata con la EXIT-Italia O.N.L.U.S. tratta dal libro “IL VIAGGIO”, scitto da Marco Longhi (Genesi Ed.) opera del 2013, pubblicato nella collana “Le Scommesse”.
Il Teatro, l’impegno civile e la sensibilizzazione su temi controversi come il fine vita e i conseguenti possibili risvolti sociali, etici e sanitari.
Sì, perchè la EXIT-Italia O.N.L.U.S., la sigla legata all’allestimento di “STAY”, rappresenta un Centro studi sull’Eutanasia, realtà sorta nel 1996 e impegnata sul fronte sul riconoscimento dei diritti umani anche in tema di “Direttive Anticipate di “Trattamento”, ossia la “legalizzazione dell’eutanasia e del suicidio assistito” in Italia.
Una campagna che prova a passare attraverso le corde dell’arte, ispirandosi al romanzo di Longhi, incentrato sull’esperienza di un malato di Sclerosi Laterale Amiotrofica, deciso a scegliere la morte assistita in una clinica svizzera:
“Dopo aver letto il romanzo ho adattato il personaggio al femminile – dice Paola Francesca Iozzi – raccontando le trame di una quarantenne costretta ad una presa di coscienza forte, estrema, che lotta non solo con il dolore fisico ma con le privazioni affettive che la malattia comporta.
Ho voluto giocare sus tinte evocative e oniriche, contornando il monologo con musiche e video.
Vestirò di rosso e di bianco giocando inoltre sui contrasti emotivi”.
Le musiche, dal vivo sono del fisarmonicista Sandro Paradisi, i supporti video a cura di Andrea Marchi e Leonardo Giuli.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
(FC)

SPONSORIZZATA DA:
EXIT-ITALIA
EXIT-svizzera italiana
MARCO LONGHI
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